Innovazione nel settore idrico: problemi e potenzialita'

L’efficienza tecnologica è legata al miglioramento dell’efficienza operativa perciò serve l’impegno di tutti

Tra tutti i servizi pubblici quello idrico presenta il maggior potenziale di innovazione sia perché molte infrastrutture italiane richiedono un ammodernamento sia perché il guadagno in efficienza energetica è molto elevato. I processi di innovazione, però, richiedono anche un miglioramento nella gestione del servizio che può avvenire solo con una mappatura della realtà idrica attuale in modo da poter pianificare gli investimenti in modo consapevole.

Attualmente ci si sta muovendo sempre di più, fortunatamente, verso la tutela delle risorse naturali, ovvero sull’utilizzo efficiente dell’acqua nella fase di captazione e distribuzione, nel trattamento dei reflui e nel riutilizzo delle acque depurate. Il recupero energetico è sempre auspicabile anche perché, dal momento che il servizio idrico ha dei costi di produzione molto elevati bisogna lavorare a livello di tecnologie per ridurre i consumi energetici degli impianti e ottimizzare i volumi di risorsa idrica trasportata.

Nonostante l’innovazione stia proseguendo in questa direzione, però, continuano a permanere barriere che ostacolano l’adozione delle misure sopra citate.

Una di queste è il fatto che nel Piano Industria 4.0 non si sono tenute in considerazione le logiche pluriennali con cui viene svolta la pianificazione nel settore idrico. Un altro aspetto riguarda, poi, le tempistiche; a differenza delle aziende private, infatti, il settore pubblico deve sottostare a procedure codificate per gli acquisti che solitamente corrispondono all’espletamento di una gara per importi superiori a soglie minime. Queste problematiche rischiano di bloccare l’accesso agli investimenti anche se, fortunatamente, si assiste oggi ad un ritorno di interesse dei finanziatori nei confronti del settore idrico.

Gli ostacoli non mancano, quindi, l’importante è che ci sia sempre la volontà, da parte di tutti i soggetti in gioco, di progredire non solo a parole ma anche a fatti concreti.