Recupero delle acque piovane nei centri sportivi

Terreni di gioco che si usurano: abbiamo lavorato ad un progetto per recuperare l’acqua piovana

L’acqua è un bene prezioso in esaurimento che richiede delle politiche sempre più mirate alla sua salvaguardia. Tra le iniziative che provengono dal mondo dello sport ce n’è una che ci riguarda da vicino e su cui abbiamo iniziato a lavorare di recente grazie a due importanti commesse arrivate da Modena e Zagabria. Stiamo parlando della riqualificazione dei campi da calcio, ovvero il recupero e il corretto drenaggio dell’acqua piovana, allo scopo di ridurre l’usura del manto erboso.

La “Gazzetta dello Sport” tempo fa aveva pubblicato una classifica dei migliori campi da gioco di serie A dal punto di vista delle performance tecniche, assegnando loro un punteggio da 1 a 5. La valutazione avveniva in base ad alcune caratteristiche costitutive e prestazionali che deve possedere il manto erboso non residenziale ma adatto alla pratica sportiva.

Quali sono le principali caratteristiche di un manto erboso destinato ad un campo da calcio?

  • il cotico erboso deve essere formato da una composizione floristica adatta all’elevato calpestìo
  • il manto erboso deve mantenere l’inerbimento anche durante la stagione autunno-invernale

Dopo decenni di intenso utilizzo anche il campo da calcio più curato può usurarsi e ciò avviene sia perché viene meno il corretto drenaggio del sottosuolo necessario a mantenere un corretto stato vegetativo, ma anche quando le precipitazioni sono numerose e la superficie erbosa non riesce a smaltire l’eccesso di acqua. Quest’ultimo è il motivo per cui è stato richiesto il nostro intervento. La soluzione che abbiamo proposto è stata quella di creare dei collettori in polietilene posizionati lungo il perimetro dei campi da gioco che hanno migliorato la raccolta e il recupero delle acque piovane. Il nostro lavoro è servito non solo per il drenaggio dei fluidi ma anche per il loro riutilizzo in ottica di risparmio economico.