Collettori in PEAD per il recupero di calore negli stadi del ghiaccio

Utilizzo del calore residuo per convertirlo in energia termica? Oggi è possibile e ve lo raccontiamo in questo articolo

Come funziona un impianto di refrigerazione?

Parliamo di quel processo attraverso cui si verifica una diminuzione della temperatura su un corpo solido o liquido. I processi di refrigerazione hanno tutti il medesimo funzionamento: un liquido viene raffreddato, generalmente acqua o aria, tramite l’evaporazione di un altro fluido detto refrigerante. Che sia la pavimentazione di uno stadio del ghiaccio o un banco frigo i passaggi attraverso cui si verifica questo fenomeno rimangono gli stessi e comportano un dispendio di energia termica che viene liberata nell’atmosfera.

La domanda allora sorge spontanea: perché sprecare il calore che fuoriesce da un impianto di refrigerazione?

Per risolvere questo problema e soprattutto per aumentare l’efficienza energetica di un edificio sono stati creati degli impianti per il recupero del calore residuo dalla macchina del freddo, per adibirlo ad altri usi. Recentemente abbiamo prodotto un collettore in PEAD per uno stadio del ghiaccio che è servito proprio a condurre l’energia termica residua in questo impianto. Il calore è stato poi riutilizzato per riscaldare l’acqua nei bagni con un notevole risparmio economico ed energetico.

L’investimento iniziale verrà ammortizzato negli anni. Si calcola, infatti, che il risparmio sia di circa 5000 m3 di gas, per non parlare dell’ambiente, il vero vincitore in tutta la vicenda.