L'importanza delle valvole per la regolazione e la manutenzione dei canali irrigui


 

I canali irrigui, utilizzati attualmente per l’irrigazione di determinazione zone agricole, hanno un’origine molto antica e legata allo sviluppo delle prime comunità cittadine. Da molti secoli, infatti, l’uomo ha cercato di modificare i corsi d’acqua per adattarli al proprio insediamento, incanalando l’acqua nei mulini o allargando le sponde dei fiumi per consentire il passaggio di navi merci, importanti per gli approvvigionamenti.

Oggi i canali irrigui vengono gestiti privatamente e dai consorzi di bonifica presenti nel territorio, che agiscono in modo da portare avanti uno sviluppo sostenibile e rispettoso del territorio, cercando di valorizzare il patrimonio idrico e ambientale.

Il sistema irriguo consorziale ha suddiviso questi corsi d’acqua in varie tipologie a seconda della loro origine, riportandoli in un’apposita cartografia consultabile presso il Consorzio o per via telematica. L’obiettivo di questa classificazione è la possibilità di organizzare e gestire questi corsi d’acqua mediante programmi annuali, ordinari e straordinari sia precedenti alla stagione irrigua che durante, ovvero indicativamente dal 15 maggio al 15 settembre.

Le nostre valvole a ghigliottina sono molto importanti nei casi di regolazione flusso dei canali irrigui dal momento che, attraverso una serranda sollevabile manualmente, permettono o impediscono all’acqua di fluire nel canale.

Le tipologie di valvole “a non ritorno”, invece, consentono di evitare contaminazioni, evitando che l’acqua possa rifluire nell’impianto idraulico principale. In questi canali l’acqua non è potabile e di conseguenza non deve mai mescolarsi.