Earth Overshoot Day: riflessioni sull esaurimento delle risorse naturali

Il 2 agosto è stato il giorno in cui, secondo il Global Footprint Network, l’umanità avrebbe esaurito l’intero ammontare delle risorse naturali presenti sulla terra.

Il calcolo è stato effettuato dall’organizzazione di ricerca internazionale che per prima ha dato il via al metodo di misura dell’Impronta Ecologica nel calcolo del consumo di risorse, e la cosa più spaventosa è che il fatidico giorno non fa che aumentare col passare del tempo. Trent’anni fa cadeva ad ottobre, nel 2017 è stato anticipato di 2 mesi e mezzo, in futuro chissà dove arriveremo. I costi derivanti dall’utilizzo eccessivo delle risorse naturali sono sempre più evidenti attorno a noi: deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità, accumulo eccessivo di anidride carbonica sono solo alcuni degli effetti di questo sbilanciamento ecologico, ma non disperiamo, la situazione non è ancora irreversibile.

Cos’è l’Overshoot Day

All’interno del sito http://www.overshootday.org/ si possono trovare molte informazioni utili e riflessioni sul problema dello spreco mondiale di risorse, un interessante blog in cui vengono discusse possibili azioni da intraprendere per allungare il più possibile la data dell'Earth Overshoot Day. Una delle risorse più interessanti, a nostro parere, è la possibilità di calcolare la propria personale impronta ecologica per rendersi conto di quanto il nostro stile di vita sia impattante nell’ambiente. Vi consigliamo di provare: http://www.footprintcalculator.org/

L’acqua, tra le più importanti risorse sprecate

Uno dei beni più preziosi del nostro pianeta è sicuramente l’acqua, il cui consumo oculato sarebbe sicuramente un ottimo inizio nella strada verso l’ecosostenibilità. I periodi di siccità prolungata come quello attuale vanno a minare sempre di più il fragile ecosistema del nostro pianeta e chi ci rimette siamo noi tutti, soprattutto pensando che basterebbe un piccolo impegno collettivo per recuperare qualche giorno ogni anno e arrivare al tanto agognato pareggio di bilancio previsto per il 2050. Il risparmio idrico inizia nelle nostre case e continua grazie alle ultime scoperte tecnologiche che consentono di ottimizzare sempre di più l’acqua utilizzata nelle strumentazioni o nei macchinari impiegati nel lavoro. L’irrigazione dei campi, ad esempio, ha fatto passi da gigante in ambito di efficienza energetica. Gli attuali impianti irrigui, infatti, permettono di risparmiare la più importante risorsa naturale che abbiamo, rendendo la lotta al consumismo un pò più efficace.

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